La nostra cucina può essere definita una cucina creativa che fonda le sue basi nel territorio e nella stagionalità dei suoi prodotti.

STAGIONALITÀ

In un mercato dove le merci arrivano da ogni parte del mondo anche il concetto di stagionalità diventa relativo…la stagionalità per noi significa utilizzare le colture del nostro orto, nel rispetto dei cicli produttivi legati agli eventi, al clima ed agli imprevisti di ogni singola stagione oppure approvvigionarci da piccoli produttori e contadini di zona.

Nell’ipotesi in cui ci servano eccellenze territoriali di altre regioni puntiamo al meglio in circolazione (Capperi di Pantelleria, Sale integrale di Trapani, Nocciole del Piemonte solo per citarne alcuni).

CREATIVITÀ

Giocare con gli ingredienti a disposizione: l’arte di cucinare non consiste nello scopiazzare alla lettera le ricette di altre persone, quanto piuttosto nell’imparare delle tecniche e nell’immaginare abbinamenti tra ingredienti. Anche quando abbiamo una ricetta come riferimento, bisogna cercare di renderla personale, aggiungendo o togliendo sempre qualcosa.

Senza la vena creativa l’arte di fatto si svuota lasciando il posto all’imitazione e ad un esecuzione puramente tecnica. Anche quando incontriamo una ricetta classica ci sentiamo di doverla in qualche modo personalizzare con l’aggiunta o l’eliminazione di qualche ingrediente o anche variando la proporzione tra questi.